22 Ottobre: Convegno sui Lasciti


L’intervento del Prof. Domenico Damascelli intervenuto lo scorso 22 ottobre al Convegno sul nuovo Certificato Successorio Europeo:

Ribaltamenti successori

Un ribaltamento nel campo delle secessioni. Dal 17 agosto scorso, e con riferimento alle successioni apertesi a partire da tale data, la legge regolatrice dei trasferimenti ereditari è in tutti gli stati membri legati dal Regolamento n. 650/2012 (restano esclusi dall’armonizzazione il Regno Unito, l’Irlanda e la Danimarca) la legge dello stato di residenza abituale del defunto al momento della morte. In alternativa a quest’ultima legge, il regolamento consente al de cuius di rendere applicabile attraverso apposita disposizione mortis causa – la legge dello stato di cui ha la cittadinanza.

Un completo ribaltamento, appunto, dei criteri di collegamento adottati dal sistema italiano di conflitto che -viceversa – rende applicabile di default la legge nazionale e attiva l’applicazione della legge dello Stato di residenza a seguito di scelta testamentaria. Sul tema “Il nuovo regolamento europeo in tema di successioni”, il 22 ottobre scorso si è tenuto a Bologna, un convegno organizzato dall’Associazione Amici Ant. Grazie alla novità introdotta,
sarà possibile applicare, almeno di regola, alle successioni apertesi in Italia (anche, dunque, alle successioni di cittadini provenienti da stati extraeuropei) la nostra legge, con conseguente innegabile semplificazione della gestione delle successioni internazionali.

La semplificazione è, inoltre, rafforzata dal fatto che il medesimo regolamento attribuisce la competenza a decidere le controversie in materia successoria ai giudici dello stato membro la cui legge è dichiarata applicabile (adottando, anche quale titolo di giurisdizione generale, la residenza abituale del defunto e introducendo meccanismi di trasferimento della competenza in favore dei giudici la cui legge è stata scelta dal defunto). I medesimi criteri distribuiscono nello spazio giudiziario europeo la competenza a rilasciare il Certificato successorio europeo, un nuovo strumento regolato direttamente dal diritto dell’Unione europea. che può essere definito una sorta di <patente> rilasciata agli eredi, ai legatari, agli amministratori dell’eredità e agli esecutori testamentari per esercitare senza difficoltà i rispettivi diritti e facoltà all’estero.

L’Italia ha designato quale autorità competente al rilascio del Certificato i notai (art. 32, legge n. 161/2014) i quali assumeranno anche l’incarico di gestire il registro elettronico di tali certificati (art. 2S-bis, ddl Concorrenza, in procinto di essere approvato in via definitiva dal senato).

FONTE:

NOTAI-BOLOGNA-ANT-RASSEGNA-STAMPA-Italia-Oggi-'Sette'-9

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